sabato 16 ottobre 2010

Guida pratica alla (dis)informazione

Ieri per tutto il giorno sono stato impossibilitato a guardare la televisione, leggere giornali e collegarmi a Internet. Una incredibile congiunzione astrale sfavorevole, ha messo fuori uso anche la mia autoradio.
Per una volta, tutta una serie di cause e concause (anziani da accudire, bambini da rifocillare, amici da non deludere) hanno fatto sì che abiurassi la preghiera quotidiana dell'operatore dell'informazione. Potrebbe essere successo di tutto: la terza guerra mondiale, un'improvvisa afasia di S.B. (Sua Bassezza), fors'anche una vittoria della Roma.
Ebbene, vi posso assicurare, è stata un'esperienza straordinaria. Tutto era incredibilmente lieve, ogni cosa sfumava nel vago, nel forse, nel chissà. La moltitudine di notizie – tutte orribili – che fino al giorno prima erano la sola realtà possibile, sfumavano dolcemente grazie alla brezza benefica dell'ignoranza di un giorno. Camminavo leggero, sulle strade salutavo più cordialmente, non sacramentavo al volante della macchina. Avvertivo la leggerezza quasi impalbabile di una dichiarazione di Bossi, capivo l'inutilità dello sfogo dell'allenatore del Sassuolo, quantificavo esattamente la levità incorporea di Rotondi. Percepivo addirittura la dimensione umana di Fabio Frizzi.
Si dice che i giornalisti vivano in un mondo parallelo, dove il valore di quelle metastasi di nozioni casuali, incontrollabili e presuntuose che chiamiamo informazioni, appaiono ingigantite a dimisura o svilite senza nessun motivo. Nelle redazioni, le ore sono scandite da quell'inossidabile anticorpo che è l'ipocrisia.
Mi viene voglia di chiedere scusa per la gran massa di arroganti futilità con le quali bombardiamo lettori, telespettatori e navigatori del Web.
Ma non lo facciamo apposta: come tutti gli spacciatori, siamo drogati anche noi. 

13 commenti:

  1. che coincidenza, un mio amico avvocata mi h confidato che ieri volutamente non ha acceso il televisor, nè letto giornali, sentendo un certo benessere fisico e mentale. Chissà se i giornalisti, verso i quali, non ho alcun rancore, provassero questa empatia per una volta.
    Ciao Aldo con simpatia
    Antonio Lanza

    RispondiElimina
  2. lucia.tombari@libero.it16 ottobre 2010 alle ore 14:24

    all'inizio ci fai sorridere poi quasi sempre ci lasci con una riflessione abbastanza cinica...è vero che staccare dal mondo della comunicazione spesso fà bene ai nostri sensi ma le informazioni e le notizie devono sempre circolare e ancor di più oggi, dovremmo essere poi noi a saper scegliere come,dove,quando e cosa leggere... e non è per "captatio benevolentiam" se aggiungo che secondo me la figura del giornalista è "socialmente utile" e come tale riserverei un pò di quei posti di lavoro ai tanti giovani che faticano a trovare gli ambiti idonei per la gavetta!;-))

    RispondiElimina
  3. Concordo con Lucia...
    Ma, alla fine io sorrido comunque.
    Grazie Aldo!

    RispondiElimina
  4. successa la stessa cosa il il 9 e 10 ottobre. fine sett completamente immersa nel verde.andata a cavallo, mangiato cose locali ecc. senza cell, senza pc, senza tv :)
    (anche se c'è da dire che non ho la tv!!quindi poco male!) :) Lara

    RispondiElimina
  5. Ciao Aldo, bel post!
    Il mio processo è decisamente inverso al vostro.
    ... io non guardo la tv e non leggo i giornali. E quella volta che mi capita di guardare il tg... mi sento addosso una grande pesantezza e tristezza.
    Un mio amico una volta mi ha detto: "le notizie e le cose importanti che devi sapere, ti raggiungono lo stesso". Ed è vero!
    Sono disinformata? Che mi importa se non conosco "quella tale velina o quel tale attore", o se ho perso l'ultima dichiarazione del politico di turno...embeh?
    Della cronaca quotidiana, sei messo al corrente dalla gente che ne parla...
    Con internet ci si può informare (o disinformare) come meglio si crede. Ci sono notizie e contronotizie, se ti interessa qualcosa, lo cerchi...senza lasciare che ti scarichino addosso un sacco di parole terroristiche, minacciose e deprimenti. Che di solito assimili con il cibo che stai mangiando.
    Questioni di scelte, come sempre del resto!

    RispondiElimina
  6. L’informazione è stata sempre sinonimo di controllo e come tale gode di una libertà illimitata; ciò non nega l’esistenza di uomini e strutture che perseguono e tentano di proporre con coscienza un sistema di informazione libertaria e asettica

    RispondiElimina
  7. Bell'articolo. Condivido appieno quello che scrivi e sono contento che lo dica tu, in quanto sei un giornalista e l'informaazione appunto è la tua ragione di vita, la tua droga. In questi giorni più che mai, con gli eventi che stiamo vivendo, stiamo raggiungendo un nuovo standard mediatico e davvero ci troviamo sommersi da informazioni e notizie che, io credo, non ci facciano poi un gran bene. Non dico che bisogna essere completamente disinformati ma che ormai siamo bombardati da milioni di input che non riusciamo a gestire e che spesso le informazioni inutili intasano il nostro cervello, non lasciando spazio a quelle davvero importanti.

    Jo Maglietta
    http://www.jomaglietta.wordpress.com

    RispondiElimina
  8. Il mio compagno afferma che i mass media e sopratutto la tv ci avvelenano di negatività e noi siamo così assuefatti alle cattive notizie da essere diventati indiferrenti e apatici nei confronti della POLITiCA( intesa come partecipazione attiva e consapevole).Personalmente ritengo che abbiamo perso il senso della bellezza, la volonta di coglierla e sopratutto la capcità di insegnarla alle nuove generazioni . Sono sempre meno i bambini capaci di meravigliarsi di fronte, ad esempio, alla bellezza di una pianta di vite americana, le cui foglie d' autunno si incendiano al sole. E' molto più facile trovarli inebetiti di fronte allo schermo del nitendo, e non mi riferisco a pre adolescenti, ma a bambini di appena 7 anni. Per fortuna i miei figli appartengono alla minoranza!!!

    RispondiElimina
  9. Si...mi capita spesso ..ormai..di spegnere la televisione,appena accesa...e di sbirciare i giornali senza più curiosità...danno tutti..meno uno...le solite notizie....annoiano.Preferisco sempre di più..pensare alle mie cose personali...e curiosare in rete quando ho tempo...
    Grazie..Aldo

    RispondiElimina
  10. Saddam e i 40 ladroni, il Papa e il negazionismo,ecologismo e mucca pazza, induismo e vacca sacra, le sette piaghe e le vacche magre, pannelli solari e centrali nucleari, porchetta e polenta, porci e romani, scrofe e veline, canone rai e donna cannone, lotta di classe e classi multietniche, terza guerra mondiale e dis-informazione: ho eliminato dalla mia esistenza quotidiana la televisione, ma se e quando scoppierà, fatemi un fischio, mandatemi segnali di fumo, suggerite ad un disco volante di passare sul tetto del mio palazzo, altrimenti continuerò a non essere a conoscenza di nulla, anche se è pur sempre meglio che essere a conoscenza del nulla.....

    RispondiElimina
  11. nostalgia del tempo in cui le notizie arrivavamo coi piccioni viaggiatori ........ :)))

    RispondiElimina
  12. PERCHE' ?
    è cosi bello sapere perchè Maria ha messo quella gonna;
    è bello sapere cosa ha detto Luigi;
    è bello sapere perchè Mario ha giocato a pallone
    è bello sapere perchè Lina ha pianto,
    è bello sapere perchè Francesca si sposa
    ....non ricordo però io perchè esisto.....mah'
    by Bruna

    RispondiElimina
  13. Caro Aldo, il bello di te è che, nonostante il tuo lavoro, riesci a spiazzarci con queste confessioni che rivelano e mettono a nudo tutta la tua umanità... . Sono felice d'esserti amico...

    RispondiElimina