martedì 22 dicembre 2015

Lettera a Gesù Bambino




Questa è una piccola preghiera di Natale che voglio idealmente mettere sotto il piatto di tutti i miei lettori.

Caro Gesù Bambino, siamo qui in attesa che qualcuno apra finalmente una stalla per poter permettere a tua mamma di partorire e tu possa nascere. Lo stiamo facendo in allegria, come tu stai vedendo, perché sappiamo che, nonostante tutto, sarà un parto felice. Inutile dire che siamo ansiosi di vederti al lavoro, perché qui, come hai potuto vedere, di lavoro ce ne è tanto. Ma proprio tanto. Quindi hai poco tempo da perdere, mettiti al lavoro. Sin da ora – quando ancora i Re Magi si stanno chiedendo dove diamine si sia posata la stella cometa – comincia ad esercitare la Tua immensa pietà, la Tua sovrana giustizia, la Tua divina saggezza.
P.S: Avrai già visto i Re Magi, grazie alla Tua infallibile preveggenza: ebbene lascia perdere quello con la felpa, quello è Salvini, poi ti spiegherò in privata sede, se vorrai.

Abbi pietà, o Gesù Bambino, di tutti gli impiegati di banca che hanno consigliato ai pensionati di acquistare carta straccia al posto di azioni bancarie. Ma giudica severamente, o Gesù, quelli che li hanno obbligati a fare questo brutto gesto. E sii più severo con coloro i quali licenzieranno questi impiegati per pagare le conseguenze di azioni che loro stessi hanno imposto. Non avere pietà, o mio Signore, di chi dice: così va il mondo, perché questo è solo il mondo come vogliono loro. E non avere pietà dei sindacalisti che non hanno più bisogno di bussare alla porta del direttore generale, ma non sanno più come entrare in un ufficio per lavorare.

Non farla passare liscia a chi dice che la ricchezza del mondo è dentro ai listini della Borsa e abbi pietà invece per le vacche che fanno latte, i campi che fanno grano, gli alberi che fanno i frutti perché sono diventati carta per accendersi i sigari nelle trattative tra i colossi della finanza.

Giudica severamente, o Gesù Bambino, i soldati del Male dell'Isis, per tutte le atrocità che hanno fatto al loro popolo e agli altri. Ma altrettanto severamente giudica i suoi giudici, che li hanno cullati nel loro nascere, che gli hanno dato le fiale del veleno e i proiettili dei loro cannoni. Non transigere, Signore, con chi produce e usa armi contro i tuoi figli. Sai bene, Tu che tutto sai e tutto puoi, i loro nomi. Sii inflessibile con chi si arricchisce con la miseria altrui, con chi dice: così va il mondo, e quel mondo l'ha costruito lui.

E infine abbi pietà di noi, che siamo qui a nutrirci di frutti di una terra e del lavoro di uomini che non saranno chiamati alla nostra tavola.

P.S: Se ti avanzano cinque minuti butta il Tuo occhio benevolo e misericordioso anche sul Genoa, che di questi tempi non se la sta passando bene. Per referenze chiedi a Don Gallo...