giovedì 14 luglio 2011

A proposito di Anarchia




La città che mi ospita e mi dà da lavorare vive un momento di estrema confusione. Ci sono anche le manifestazioni di piazza. Chi partecipa è fondamentalmente un gruppo di ragazzi che sfogano giustamente la loro rabbia. Per lavoro sono sempre presente. A volte mi becco anche la mia dose di insulti, assieme ai miei colleghi (pennaiolo, servo del potere, prezzolato). Fa parte del gioco delle parti. A volte, invece, si riesce a scambiare quattro chiacchiere con i contestatori. La maggior parte di loro si dichiara fieramente Anarchico. Perchè non vanno a votare, perchè non credono nelle istituzioni. Forse perchè va di moda o per via dell’onomatopea gradevole. E allora mi torna in mente il mio amico Achille e con lui tutti i suoi vecchi amici. Quasi preistoria del pensiero. Vorrei chiedere a questi ragazzi prima di dichiarasi anarchici, di indagare sulla vita di questi uomini così difformi, lontani, estranei dall’idea generale e dominante di pratica della politica, del pensiero e della vita.

Li riconoscevi a prima vista dal modo di portarsi, e di essere e di fare. Se era un tornitore, era il più ingegnoso della sua officina, se era un avvocato era il più attento e dedito, se era un bracciante il più capace, se era un maestro il più giusto. Vite diritte. La dirittura era la loro unica forza. E così la dignità della loro esistenza; anche se erano morti di fame, e in gran parte così era, state pur certi che avevano da parte un vestito pulito e stirato, una camicia bianca, un fiocco rosso inamidato. E finito il loro lavoro così lì avresti sempre visti: signorili, quasi dei principi. Era quello che volevano, essere riconosciuti per questo.

L’anarchismo non è mai stato un’ideologia forte, una summa di certezze; è un ideale spirituale più che un’idea politica. Un fragile ideale nel cuore dell’epoca delle ideologie forti. Il comunismo, il liberalismo, le altre ideologie della modernità, quelle sì sono piene di certezze, e di certezze nutrono gli uomini che vi aderiscono. Fino a prova contraria, naturalmente.
Un anarchico è conscio che il suo ideale potrà realizzarsi solo oltre la storia, nel costituirsi di un’umanità nuova.

Questo è quello che mi è stato insegnato, questo è ciò a cui mi sforzo di attenermi. E so che questo fa di me un uomo fragile fra i forti, ma fa pur sempre di me un uomo. E mi è stato insegnato, e non dimentico, che, nell’epoca dell’indegnità, essere un uomo degno è comunque una vittoria. Chi me lo ha insegnato (i vecchi amici di Achille) ancora non sapeva che sarei vissuto in anni in cui la schizofrenia è diventata un modo del fare politica e affari largamente apprezzato.

Questo mi è stato insegnato. E per questo ti ringrazio, Achille, amico mio. Dovunque tu sia...

7 commenti:

  1. grazie Aldo !
    E' un pezzo bellissimo !

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  2. eh,si Aldo gli anarchici hanno quel fiore a l'occhiello di coloro che osano credere in un ideale spirituale e per questo profuma d'utopia perciò si veste di signorilità e squarcia ogni tempo verso nuove forme di politica...oh,la supreme nostalgie des Anarchistes en marche vers un futur meilleur!!!!!

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  3. ..ed io ringrazio te amico mio, fisicamente lontano eppure così vicino al mio pensiero. Ascolto il cronista alla tv che informa gli spettatori ormai esausti,con la manovra ci saranno grandi sacrifici per tutti : ticket da 10€ sulle ricette,così chi sta male e non ha i soldi peggio per lui, tagli per le famiglie, studenti universitari meritevoli,piccole imprese ecc..per tutti insomma,tranne per i politici, per loro no..se ne riparlerà nel 2013...forse..

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  4. ….credo che siamo in tanti con lo spirito anarchico ….solo che spesso molti non capiscono il vero significato….. Al liceo ricordo che il mio prof di filosofia mi diceva : ti piace il casino, vero?...perchè scrivevo l’A chiusa su tutte le parti leggibili che trovavo…..eppure per me era un modo per dire : non voglio padroni, non voglio chi sceglie per me……e cercavo di leggere tutto quello che trovavo per “imparare” una politica che non mi era consona……. Sinistra, destra…. Nulla mi ha mai soddisfatto…… non è per me una politica che parte già con una figura piramidale più o meno a punta……base, vertice……Poi il fatto di dire : questo è territorio nazionale….questa è Italia…..si passava per una qualsiasi frontiera e ci leggeva : qui termina…….qui inizia……La cosa più assurda ! la terra….questa nostra palla più o meno rotonda è di tutti !! Ma chi ha detto che non posso andare in cina o in brasile, o negli usa ? Perché ho bisogno di un pezzo di carta ?.....Perchè devo giustificare il mio essere su di un posto che è anche mio ?.....sarebbe troppo lungo parlare Aldo…..ed allora si impara a tenere a freno certe cose….ma non so fino a che punto potranno essere fermate…se seguita così……Vorrei che tu con gli altri vi sentiste onorati di essere anarchici….in pensieri ed opere…..Buon pomeriggio… )))

    questo è il commento che fb non ha accettato nel tuo blog nè sulla mia pagina...strano vero? bigi

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  5. non sono anarchica, ne di destra ,ne di sinistra; ma ammiro gli uomini giusti, ammiro le loro divise, qualunque essa sia, un completo giacca e cravatta o un saio da frate, un camice da sala operatoria o una tuta da ginnastica di un mister.
    ammiro le persone che hanno il coraggio di dire cosa sono e cosa cercano nella vita, cerco di imparare e di affrontare la vita a testa alta, grazie Aldo per ricordarci cosa siamo e a cosa andiamo incontro.
    by Bruna

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  6. Noi che viviamo questi giorni barcollanti e caracollanti sotto il peso di tasse e di disuguaglianze , in un’Italia sempre più reietta, in cui la Res - Pubblica é stata offesa, violata, calpestata vilipesa, oltraggiata, violentata, e noi fagocitati dalla notte più nera ,ci chiediamo se è più insana questa Italia senza regole certe e destabilizzata ,che fa l’interesse di pochi , piuttosto sarebbe più vantaggiosa , se vogliamo entrare nella logica del profitto, l’Italia anarchica fondata sull’autonomia e la libertà dell’individuo. Io voglio credere nello Stato di diritto non nello Stato del “ io mi arricchisco”.
    Cordialmente Mariaconcetta

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  7. La cosa più assurda ! la terra….questa nostra palla più o meno rotonda è di tutti !! Ma chi ha detto che non posso andare in cina o in brasile, o negli usa ? Perché ho bisogno di un pezzo di carta ?.

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