martedì 26 febbraio 2013

Ecco perchè il Pd ha stravinto le elezioni




Ad un certo punto della notte è apparso sul video Enrico Letta che ha detto: “Abbiamo vinto sia al Senato che alla Camera. E non è vero che il Movimento Cinque Stelle è il primo partito”. E non c'è che dire: ho fatto i conti e ha ragione.

Perchè al risultato del Pd occorre aggiungere la percentuale del collega greco-cipriota Stavros Malas (42%) e andiamo ad un settanta abbondante. Poi però bisogna sottrarre i sei punti di penalizzazione del Siena Calcio (per via del Monte Paschi) e torniamo al 64. Per andare al 65 ecco che viene in soccorso Rutelli (altrimenti a che cosa servono gli amici) che regala a Bersani un punto percentuale, che è poi l'indice di gradimento a Roma di Cicciobello.

Ma le insidie sono sulla strada: Bersani deve stare fermo un turno per smacchiare il giaguaro: dopo un'ora toglie due macchie ed ecco che andiamo al 67. A questo aggiungiamo la soddisfazione di aver fatto fuori Ingroia, che non ha prezzo (per tutto il resto c'è Mastercard): per nulla sentimentali, quelli del Pd però attribuiscono a questa vittoria quattro punti percentuali. Siamo a 71.

Il rush finale, quando oramai lo spoglio si stava per chiudere, è stato affidato Toni “Il Meccanico” che alle undici di sera ha trovato il macellaio che uccise il toro che bevve l'acqua, che spense il fuoco che bruciò il bastone che picchiò il cane che morse il gatto che si mangiò il topo che al mercato per due soldi (73% ndr) mio padre compròòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòò....