martedì 9 aprile 2013

Scopri le differenze




Mi ricordo una donna che andava avanti contro tutto e contro tutti.
Ho letto di lei in un resoconto di un congresso dei conservatori inglesi: mezzo partito la contestava, ma lei, Margareth Thatcher, disse che “la Lady non torna indietro”. E così fece.
Pensi a lei e colleghi ogni sua azione alla determinazione di un politico a portare avanti azioni impopolari che hanno portato la sua nazione sull'orlo di una guerra civile.

Pensi a lei e comprendi quanto un politico possa entrare nella storia solo portando avanti le sue idee. Anche sbagliate, come nel caso della Thatcher.

Poi è anche logico fare paragoni.
La Lady di ferro mandò una flotta con la bandiera della Union Jack a riprendersi le Falkland, il governo italiano ha calato le brache e ha dato in pasto due militari per paura di perdere qualche commessa. E lì capisci la differenza.

Successe anche che incontrò l'allora segretario del partito comunista russo Leonida Breznev. Appena lo vide si affrettò a stringergli la mano e gli disse: “Mister Breznev, buongiorno. Spero che avremo un proficuo colloquio di lavoro, ma deve sapere che io odio profondamente il comunismo”. Quando venne Gheddafi in Italia, i vari governanti facevano la fila per baciargli l'anello.
E lì cogli un'altra differenza.

A torto o a ragione usò parole di fuoco durante un memorabile discorso ai Comuni nei confronti della moneta unica. Pronunciò tre secchi No in favore della sterlina. Tre secchi No che decretarono la fine dello sbarco dell'Euro aldilà delle bianche scogliere di Dover.
Ed ecco, ti dici, da chi ha imparato a far politica Romano Prodi...