mercoledì 25 agosto 2010

A volte ritornano



Un'estate torrida, questa che sta declinando dolcemente verso l'autunno. Un'estate bestiale, si può tranquillamente affermare. E quando c'è un pericolo, l'informazione di Stato è sempre in prima linea.
Come la deontologia insegna, i giornalisti delle maggiori Tv italiane hanno tralasciato di parlare di bazzecole di colore come la crisi di governo, per affrontare di petto le notizie che veramente interessano gli italiani: la comparsa di ferocissime bestie in ogni parte della nazione.
Hanno sfoderato i taccuini per descrivere la tigre che si aggirava per Firenze (alla fine si è scoperto che trattavasi di gatto, ma poco importa), hanno fatto inchieste ponderose per inchiodare alle proprie responsabilità i due pitoni catturati a Palermo (il rettile era stato messo dalla mafia a guardia di un carico di droga) e Traversetolo di Parma (agiva sotto falsa identità: era una biscia erbaiola). L'agenzia Adnkronos ha calato sul tavolo il carico da undici informandoci che il ministro Calderoli ha in casa due lupi e un orso, oltre a un cavalllo e quattro pastori caucasici (Barabba, Calzino, Nerone e Bianca).
È passato, invece, in secondo piano lo scoop di una testata che ha riportato una notizia sconvolgente. Sentite.
Diceva di chiamarsi William Mc Gills ed armeggiava sulle sponde del Tevere, a Roma, con una bistecca attaccata alla sua canna da pesca; affermava che era alla caccia di uno squalo e che se lo catturava gli avrebbero dato una ricompensa di un milione di dollari. Sembra una affermazione strampalata, ma forse non è così.
Infatti potrebbe trattarsi di uno squalo voracissimo, clasificato dagli etnologi (ma anche dagli enologi) come Piscis Vorax Socialistibus; una particolare specie ittica proveniente dalla Tunisia. Nel tempo è riuscito ad assumere una dose massiccia di anticorpi che gli ha permesso di uscire indenne a tutte le mattanze organizzate da una ditta specializzata che ha sede a Montenero di Bisaccia, piccolo centro del molisano. Quasi estinto nel 1992, l'ultimo esemplare di questa specie fu portato nell'oasi naturalistica di Hammamet; lì si è riprodotto a dismisura (in misura ben superiore alla categoria primigenia) ed è riuscito agevolmente a risalire i mari sino a giungere nel suo habitat naturale: le coste italiane. Durante la trasmigrazione il Piscis Vorax Socialistibus è riuscito tranquillamente ad eludere i controlli dei militari della guardia costiera, impegnati allo spasimo ad affondare barconi pieni di venditori di accendini e acconciatrici di treccine da spiaggia. Ora lo squalo è vicino al Parlamento: si presume che andrà a trovare i suoi amici.
William Mc Gills è vicino alla sua ricompensa...