martedì 22 febbraio 2011

Dura Lex, Sed Lex



Adelmo è incazzato. Ha in corso una diatriba con i suo vicino a causa di un muretto che, a dire del suo dirimpettaio, sfora di una decina d centimetri nella sua proprietà privata. Ma questa è l’ultima angheria, l’ultima goccia nel mare di cazzate che da sempre accompagna la vita di Adelmo: palle che travalicano inaspettatamente le palizzate, briciole che incautamente svolazzano nei poggioli sbagliati, volumi di televisori e radio che oltrepassano la soglia dei decibel della loro personalissima scala. Rami che inondano di ombra il muro di un altro.

Chiaramente sono andati in causa: non poteva essere altrimenti. E che diamine. Adelmo non sembra per niente impaurito dalle necessità che una causa civile comporta: avvocati, aule di tribunali, carte bollate. Io ne sono, da sempre, terrorizzato. Ma Adelmo, il mio amico Adelmo, non è una mosca bianca, e non è nemmeno un capitano di industria avvezzo a tutte le battaglie della vita. L’Italia è fatta di passaggi in tribunale che cambiano la storia. Conviene allenarsi se si vuole entrare negli elenchi degli aventi diritto.

Noi siamo l’unico paese al mondo, e il primo della storia, che sia riuscito a far fuori una classe dirigente senza rivoluzioni, nè elezioni politiche, nè ogni altro utensile in uso agli umani per fare della politica. Lo ha fatto a colpi di carta bollata. Ai nordafricani è bastato l’aumento del prezzo del pane. Noi avremmo promosso una class action e ci saremmo ritrovati tutti insieme in un immenso tribunale. Per noi questa è la Rivoluzione, da Tangentopoli in avanti.

La cosa deve essere piaciuta e anche molto. Perchè da lì in poi – cioè da oramai da vent’anni – l’intero paese è in preda ad un vero e proprio delirio leguleio.
Avvocati, giudici, pubblici ministeri, Gip e Gup sono popolari come Little Tony al tempo di Canzonissima. Certi  studi di avvocati associati hanno più dipendenti della Fiat. Le comparsate in Tv sono più richieste dagli sponsor che un discorso a reti a unificate di Obama. Non è un azzardo pensare che prima o poi anche Panini metterà in cantiere un bel album di figurine (già li vedo i ragazzini: ti do un Taormina per un Ghedini e, mi voglio rovinare, ti do anche il membro laico del Csm). È logico e non innaturale pensare che se due cittadini si guardano storto come minimo si rivolgono al Tribunale Europeo.

Ho sempre pensato che la nostra Costituzione sia intoccabile, sia un modello da seguire per tutti i paesi del mondo. Ma quella postilla che rende obbligatoria l’azione penale, ebbene, farei in modo di cambiarla.

Il rischio è quello di fare diventare la Magistratura come un gigantesco Telefono Azzurro, per un paese, come il nostro, fatto di bambini di ogni età...