giovedì 13 ottobre 2011

L'ibernato




Non so se avete mai sentito parlare di ibernazione. Ad una persona vengono temporaneamente bloccate le funzioni vitali con un repentino abbassamento della temperatura. Dopo un periodo X di tempo, la persona ibernata viene restituita alla vita. Mettiamo che una persona si sia sottoposta a questa tecnica, diciamo, una vetina di anni fa. Come possiamo sintetizzargli 20 anni di storia italiana? Proviamo.


  1. Il più grande amico di quello che fu ritenuto il più grande corruttore nazionale, è diventato il leader indiscusso della nazione (nel frattempo è riuscito anche a mantenere la proprietà di tre reti televisive nazionali e il controllo delle altre tre);
  2. Il capo dell’unico partito neo fascista dell’arco costituzionale, è stato eletto terza carica dello Stato (uno dei suoi più fedeli camerata è il sindaco - amatissimo -  della Capitale);
  3. A decidere sulle sorti del Governo ci sono uomini urlanti che pretendono di autodeterminarsi in Padania, territorio compreso nei dintorni del fiume Po;
  4. I partiti della sinistra sono scomparsi, tramite un processo noto come “la sindrome di Taffazzi” che consiste di raggiungere la valenza mono atomica, scindendosi varie e varie volte (gli ex leader comunisti sono in lizza per il Nobel per la fisica molecolare):
  5. è stata istituita l’usanza medioevale della ronda. I neo tutori dell’ordine pubblico sono ex carabinieri e poliziotti e neo razzisti in camicia verde.


Tutto questo è il presente raccontato in stile Bignami (l’opera omnia è molto, molto peggio)
Lasciamo all’ibernato l’ipotesi del futuro.