sabato 7 maggio 2011

Non leggete questo post

 

Ci sono giorni, per fortuna anche solo attimi, in cui la vita assume le sembianze di un grumo oscuro di colpe. Senza possibilità di redenzione. A volte si è quasi risucchiati in questo vortice di afflizioni che ti segnano per tutta la vita. Una sensazione claustrofobica e cupa, sovente suggerita da episodi minimi, come quella che ho vissuto non più tardi di qualche giorno fa, durante la compilation di episodi vuoti – catalogato dagli ideatori di palinsesti come “il meglio di “ – della trasmissione “L’isola dei Famosi”.

Buona parte della puntata – che, vi giuro, è andata in onda in prima serata, su un canale nazionale e per due ore abbondanti -  verteva su liti di media intensità tra Nina Moric e Eleonora Brigliadori. Spesso intervenivano con parole di luciferina vuotaggine anche Simona Ventura e Vladimir Luxuria. Le loro cazzate si spingevano nei meandri della psicologia, andando a tastare il terreno minato delle cause dell’eterno dibattito tra il bene e il male. Ero quasi impietrito davanti allo schermo, incapace di premere il tasto del telecomando per evitarmi questa agghiacciante performance. Nonostante la mia paralisi fisica il mio cervello continuava ad arrovellarsi.

Ho pensato nell’ordine che il direttore di rete ha fatto male a concedere il benestare a questo insulso spettacolo.
Che, una volta che sciaguratamente hanno concesso l’andata in onda, avrebbero dovuto almeno vietarla ai minori; non tanto per i lati B e le tette concesse a piene mani, quanto per il terrificante messaggio della trasmissione.
Che ho fatto male a pagare il canone.

Poi ho pensato che la Moric e la Brigliadori hanno fatto male ad aprire bocca.
Che Simona Ventura ha fatto male ad invitarle, anche se erano l’attrazione dell’Isola. Poi ho pensato che ho fatto male a non cambiare canale (anche se le mie dita erano come anchilosate e la pila funziona ad intermittenza).
Che faccio male, in generale, a guardare la televisione e i reality in particolare.
Che forse ho fatto male a comprare la televisione.
Che la vita non ha senso.
Che fa più male un’ora di Simona Ventura che due settimane nella città più inquinata del mondo.
Che infine moriremo tutti quanti (Nina Moric, Eleonora Brigliadori, Vladimir Luxuria e io) segnati per sempre dall’insensato attimo vissuto insieme.

Infine penso che ho fatto malissimo a dedicare queste righe all’Isola dei Famosi. E che voi avete fatto malissimo a leggerle...