martedì 1 novembre 2011

Evaporati



Social network e e-mail sono una gran cosa. Soprattutto se uno ne fa un uso corretto.

Per quanto mi riguarda, questi due strumenti mi permettono di restare in contatto con i vari amici che ho disseminato nel mondo. Cosa altrimenti impossibile se non con un esborso insostenibile di denari.

Con Yesenia, infatti, riusciamo a scambiare due chiacchiere – si chiamano chat, ma questo vocabolo non mi entusiasma – almeno una volta al mese.
Lei, che è tecnologicamente molto più avanzata di me, chatta pressochè quotidianamente con tutto il globo.

Io e lei abbiamo molti amici in comune. Uno, da un po' di tempo a questa parte, latita.
Si chiama Yoko ed è giapponese. Studiava assieme a me e a Yesenia a Londra, nel quartiere di Ealing Braoadway.

Tutto quello che noi sappiamo di Yoko è:
a) è un imprenditore;
b) aveva un discreto numero di dipendenti;
c) le cose andavano maluccio.

Yoko è scomparso, non risponde più alle e-mail e la sua bacheca di Fb non è aggiornata da tempo (circa tre mesi).

Nell'ultima mail, Yesenia, ha lanciato una ipotesi che mi ha lasciato basito: mi ha scritto che forse Yoko “is evaporated”, è evaporato.
Prima ho riso, poi ho sorriso. Infine mi sono fatto serio e mi sono informato.

In Giappone, gli evaporati esistono davvero. Sono manager, imprenditori, politici che, una volta fallito nella propria professione, scompaiono. Letteralmente. Senz'altro influisce la vergogna, ma il sentimento che spinge i giapponesi ad evaporare è la dignità.
Mollano tutto e si ritirano in luoghi che a nessuno è permesso conoscere. Vivono in mezzo ai boschi, asceticamente, sfamandosi con bacche e con prodotti che loro stessi coltivano. Si tolgono di mezzo da una società che non sono riusciti a servire secondo i canoni che si sono dati.
Nemmeno una Sciarelli qualsiasi a rompergli le palle.
Sono nate anche delle agenzie ad hoc che aiutano gli “aspiranti evaporati” nella loro nobile operazione.

E allora mi rendo conto della siderale distanza che esiste tra l'Italia e il resto del mondo.

In Inghilterra un deputato si è dimesso perchè trovato a marmellare qualche sterlina nella nota spese.
In Usa un politico è stato costretto a mollare tutto perchè in rete circolava un suo video a torso nudo.
Qualche anno fa gli australiani sono andati alle urne e hanno cambiato il governo di destra con uno di sinistra. Lo hanno fatto dopo che il passato governo aveva abbattuto le tasse per un valore di 36 miliardi di dollari, in un momento di grande sviluppo economico, con l'occupazione ai massimi storici; dopo che quel governo aveva levato di torno tutti gli immigrati clandestini, ributtandoli a mare e ficcandoli in campi di concentramento nel deserto, esattamente come nei nostri sogni più arditi. I giornali australiani dicono che i cittadini hanno invece maturato coscienza che il passato governo non sapeva affrontare correttamente, almeno a loro giudizio, una proficua
salvaguardia dell'ambiente e una legislazione a tutela del lavoro dipendente.

E allora mi chiedo – e vi chiedo, amici miei – ma possibile che nessuno in Italia abbia avuto la brillante idea di evaporare?...