domenica 27 novembre 2011

Le illusioni del signor B.



L'oramai rattristante onorevole Silvio Berlusconi è andato a far visita al suo sodale Carlo “Volatile” Giovanardi per inaugurare una nuova campagna elettorale. Prende la parola tra il tripudio generale – un centinaio di persone -. Dice che l'opposizione non è ancora pronta (e qui è difficile dargli torto), poi si scaglia contro il comunismo imperante nel Paese (qualcuno chiami il 118). Ma l'uomo vuole strafare, come al solito, e dice che i valori del suo partito di plastica sono quelli più vicini alla famiglia, in senso cristiano. A questo punto occorrerebbe dirgli che su quel argomento è meglio rimanere “schisci” come dicono a Milano (stare calmi, quatti, fermini e buonini), visti i processi che sono in corso per le sue pruriginosità in campo femminile. Che non è esattamente un dogma cristiano.

Sarebbe troppo facile fargli notare questo.

Ma in fondo perchè incrudelirsi contro quest'uomo? Chiede solo di abbandonare la scena politica convinto di essere vittima di un complotto, di un'ignobile congiura messa in atto da tutte le forze mondiali.
Che cosa ci costa dopo tutto rendere meno amara la sua catastrofe politica lasciandolo alle sue illusioni? Pensate, è pure convinto che i suoi amici leghisti siano tutt'oggi solidi alleati. Non togliamogli anche queste ultime, infantili, illusioni. Perchè dire ai bambini che Babbo Natale non esiste e che i neonati non sono traghettati al mondo da una cicogna?

Chi di noi, poi, non si è mai consolato delle proprie debolezze accusando, in cuor suo, la malvagità del mondo?

Io, per esempio, sono convinto che l'autunno arrivi puntalmente ogni anno soltanto per acuire i miei problemi all'apparato dentale e per indolenzire il mio braccio destro, proibendomi così di giocare a tennis.

Certo, ne sono fermanente convinto.
Ma mica lo vado a dire su un palco...