martedì 27 dicembre 2011

Il ritorno di Berlusconi



Non so se capita anche a voi, amici miei, ma sempre più spesso, quando guardo la Tv, mi distraggo.
Così ieri sera quando è ricomparso Berlusconi non ho avuto nessun sussulto.
Oramai da tempo quando sul video si materializza questa intimidazione al botulino, lo spavento è tale da inchiodarmi alla sedia, guardingo come un gatto e teso come una corda di violino.
L'ultima volta invece mi sono scoperto non dico bendisposto, ma senz'latro rilassato (forse anche perchè peggio di così non può andare).

Nessuna sirena di allarme è risuonata nel mio cervello, che si è limitato a segnalarmi la presenza dell'intruso con il più banale dei segnali: “Toh, c'è Berlusconi...”

Un po' come se avessi visto Pippo Baudo, Claudio Lippi, Licia Colò o qualsiasi altro oggetto vagamente famigliare.

E quando lui attaccava a parlare (questa volta in videoconferenza) con quella mai sazia passione di sé e delle proprie opinioni che lo assiste ogni frangente, mi sono sorpreso a pensare se era già arrivata l'ora di dare l'acqua al basilico.
Mentre stava minacciando il suo ritorno in campo mi sono allarmato per la mancata telefonata di mia zia Luciana.
E poi di seguito mi sono concentrato sulla prossima partita del Genoa, sui compiti natalizi di mia figlia e sull'esclusione di Kiran dal Grande Fratello.

Non ho ancora capito se questa distrazione sia segno della definitiva resa oppure dell'imminente salvezza...